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Differenze tra Han Mu Do e Hapkido

Sull'Han Mu Do > Informazioni sull'Han Mu Do

Hanmudo e Hapkido sono arti marziali per certi versi simili tra loro e molto correlate, ma differenti in diversi aspetti. L'Hapkido è molto aggressivo e più duro per natura. L'Hanmudo ricorre alla stessa filosofia dell'Han Tae Keuk (Tai Chi Coreano). Quando nell'Hapkido si applica una leva, a questa segue un movimento in avanti per lanciare o mettere a terra l'attaccante. Nell'Hanmudo, invece, solitamente si tira effettuando un movimento verso il basso. Lo scopo è di permettere movimenti morbidi che generano altre tecniche. Una delle principali caratteristiche dell'Hanmudo è il movimento "infinito" che si usa nelle parate e negli attacchi. Anche le tecniche di mani dell'Hanmudo differiscono da quelle dell'Hapkido. L'Hanmudo usa tecniche di mano prese sia da arti marziali coreane morbide, quali Kuk Sul, Sundo e Han Tae Keuk, sia da arti dure, quali Taekwondo, Tang Soo Do, Ship Pal Ki (Wushu Coreano) e Sun Mu Do. La maggior parte degli attacchi di mano sono con il palmo aperto. L'Hapkido usa attacchi di mano presi solo dagli stili duri come Taekwondo e Tang Soo Do. Le leve dell'Hanmudo vengono sia dall'Hapkido che dal Kuk Sul. Le leve del Kuk Sul utilizzano un cerchio maggiore come nel Wushu, mentre l'Hapkido usa un cerchio più piccolo come nel Daito-ryu Jujitsu. Nell'Hanmudo quindi, si usano leve con piccoli cerchi e con grandi cerchi a seconda della situazione.

L'allenamento del Ki nell'Hapkido è fondamentalmente da fermo, sia seduti che in piedi. Nell'Hanmudo, l'allenamento del Ki inizia da sdraiato, prosegue seduto, poi in piedi e infine alla meditazione in movimento. Un aspetto unico dell'Hanmudo sconosciuto alle altre arti marziali è la coordinazione mentale e fisica durante l'allenamento. Il praticante di Hanmudo deve dare il kihap (urlo del Ki) pronunciando "Yu Shim Kang Kwon Han" (mente flessibile pugno forte, han) per coordinarsi con le tecniche che sta facendo, in modo da permettere alla sua mente di "muovere" le sue tecniche. L'allenamento con le armi nell'Hanmudo inizia molto presto, mentre nell'Hapkido, le armi si usano solo a livelli più alti. Le forme con le armi nell'Hanmudo derivano dal più vecchio testo di arti marziali della Corea: Muye Dobo Tong Ji. Le sequenze delle tecniche nell'Hanmudo sono organizzate in modo che ci sia continuità tra l'una e l'altra tecnica, in modo da ricordarle ed usarle facilmente. Ogni tecnica imparata in una particolare situazione può essere adattata ed usata in ogni altra situazione. Ogni tecnica sfocia anche facilmente in un'altra. La disposizione delle tecniche dell'Hapkido dipende dal fondatore della scuola, per cui una disposizione di tecniche di una scuola di Hapkido può essere differente da un'altra. Ragion per cui esiste una oggettiva difficoltà nel ricordare l'ordine delle tecniche. Un altro aspetto unico dell'Hanmudo sono le forme, o Hyung Sae. I movimenti delle forme seguono l'ordine delle tecniche imparate. Le forme iniziano da quelle con i movimenti duri, si prosegue con forme a movimenti morbidi e duri e infine con quelle con movimenti solo morbidi. Alcune scuole di Hapkido invece non hanno forme. L'Hanmudo si basa sul principio della divisione del corpo umano in tre sezioni ognuna a sua volta suddivisa in altre tre. Ognuna di queste ha una funzione ben precisa (colpire, dare direzione, dare potenza). Molto importanti sono anche le direzioni "9 in totale" suddivise in 4 per chi attacca e 5 per chi si difende. L'allenamento dell'HanMuDo nello sviluppo del carattere segue ciò che gli antichi guerrieri della dinastia Koguryo chiamavano Sun Bi (o Sun Bae), in cui si enfatizzava massimamente lo sviluppo della "Penna" (educazione, cultura) e della "Spada" (arte marziale). Tale filosofia non si riscontra nell'Hapkido.

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